Cosa devi sviluppare per giocare in Serie A?

Cosa devi sviluppare per giocare in Serie A?

Quello del portiere è un ruolo cruciare per gli equilibri e le dinamiche di una squadra ed i giovani portieri, sin da piccoli, devono saper parare e giocare con i piedi, comandare i compagni ed essere in grado di trasmettere sicurezza e determinazione sia in allenamento, che in partita.

Ci sono però dei dettagli a cui fare attenzione:

Questi sono gli scenari ideali che non sempre si verificano sui campi da calcio, sia a partire dai genitori, che passando per allenatori ed addetti ai lavori.
Tuttavia, ciò non impedisce ai giovani portieri che indossano la maglia numero 1 di essere investiti come un fiume in piena da gioia, entusiasmo e voglia di crescere e divertirsi.

Purtroppo però capita di incappare in alcune difficoltà, come:

- Allenamenti improvvisati
- Allenatori da incubo
- Promesse (non mantenute o quasi) delle società
- Rimproveri continui da compagni di squadra e allenatori
- Errori e/o “papere”
- Infortuni

Il ruolo del portiere non si sceglie, lo si sente dentro sin dal primo giorno in cui si arriva al campo del proprio paese ed è un fuoco che arde dentro ogni giorno, ma ciò nonostante possono esserci delle difficoltà durante il proprio percorso, che vengono ingigantite dall’improvvisazione negli allenamenti e durante la crescita.
Ciò non è un bene in quanto si rischia di aumentare la percezione di insicurezza.

Cosa fare allora, se un giovane portiere si trova in queste circostanze? Bisogna sviluppare alcuni metodi fondamentali: Leadership, Allenamento, Attenzione.

Leadership:

Prima e durante l’attività, bisogna lavorare con i giovani portieri per aiutarli a conoscere i punti di forza e le aree di miglioramento (sia personale, che sportivo).
Questa dev’essere un’importante base di partenza affinché possa conoscersi più a fondo e possa avvertire emozioni e sensazioni sia nella vita, sia in campo nelle diverse situazioni di gioco.
Da qui parte la crescita esponenziale del potenziale di un giovane portiere!

Allenamento:

Una volta che il giovane portiere si è conosciuto un po' più a fondo e nel momento in cui sappiamo più di lui, bisogna lavorare sulle dinamiche di gestione delle situazioni sia in allenamento, che in partita.
Ciò permetterà di conseguenza di porsi degli obiettivi a medio-lungo termine, definendo una programmazione negli allenamenti, andando a sollecitare le aree di definizione della sua leadership.

Gestione dell’attenzione:

L’allenamento sul campo e lo sviluppo di leadership devono essere accompagnate da un miglioramento sempre costante della gestione dell’attenzione.
Sia in allenamento che in partita, i giovani portieri devono essere in grado di gestirla e modularla anche nell’ottica di dover gestire le proprie emozioni dinanzi a stadi pieni di persone o in partite importanti per la propria carriera.
In questa area infatti, non si ha più l’approccio di improvvisazione.

Con questi semplici ma importanti strumenti, ci si può accingere a diventare dei veri leader e ad essere gli unici artefici del proprio destino, realizzando – passo dopo passo – il sogno più grande: giocare in Serie A.

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